Viaggiare zaino in spalla: gli “svantaggi” di cui nessuno parla.

Viaggiare zaino in spalla…

Oggi vi parlo di una di quelle cose di cui nessun viaggiatore parla mai, ossia gli “svantaggi”, se così vogliamo chiamarli, del viaggiare zaino in spalla.

Viaggiare zaino in spalla

Viaggiare zaino in spalla

Tutti i viaggiatori infatti, io per prima, sono sempre pronti ed entusiasti nel dire quanto sia stupendo viaggiare zaino in spalla;

ed è vero, lo è!

È cosa certa che viaggiare è una delle cose più belle che si possano fare nella vita;

la possibilità di esplorare il mondo alla scoperta di nuove culture, tradizioni, stili di vita, paesaggi, popoli e paesi, sorrisi, non ha paragoni;

è l’immensa gioia che si prova nel giungere in un luogo lontano e sentirsi a casa, è senza eguali.

Se così non fosse, neanche io avrei fatto questa scelta, e non sarei qui, ora, al mio 4°mese di viaggio in Asia, scrivendo questo post mentre mi dondolo sull’amaca nella terrazza del mio bungalow con vista sul fiume Mekong, ammirando la bellezza delle 4mila isole laotiane 😉

Ma viaggiare non è solo questo.

Quasi nessuno si prodiga nell’illustrare agli aspiranti futuri viaggiatori anche gli “svantaggi” di questa scelta che, se pur incredibilmente fantastica, non è solo divertimento come in tanti possono pensare; è quasi come se parlandone si denigrasse l’essenza del viaggio, o se ne sminuisse la sua bellezza;
ma questo non è assolutamente vero;

Viaggiare zaino in spalla

Trekking Alta via dei Monti Lattari. Annalisa Galloni

Semplicemente, fanno parte anche loro del “pacchetto”, e senza di essi, forse, non apprezzeremmo appieno il viaggio stesso.

Perché viaggiare zaino in spalla a tempo indeterminato non è la stessa cosa che concedersi qualche settimana di vacanza!

Non pensate che sia solo relax e goduria; rappresenta un impegno a tempo pieno, talvolta realmente stancante sia fisicamente che mentalmente.

Viaggiare zaino in spalla

Viaggiare zaino in spalla

Ogni singolo giorno, infatti, vi sono taluni “impegni” a cui bisogna adempiere, che ne abbiate voglia o meno, perché sarete da soli dall’altra parte del mondo, e nessuno li farà al posto vostro.

Per prima cosa, provate ad immaginare cosa significa dove cercare ogni giorno un luogo in cui dover dormire per la notte; un luogo che sia possibilmente economico ma centrale, comodo e vicino sia al vostro punto di arrivo, sia per visitare il luogo, sia per ripartire l’indomani; e che non sia una vera e propria topaia o la panchina nel parco 😉

E questo è solo l’inizio.

Dovete poi cercare continuamente un mezzo per raggiungere la vostra prossima destinazione;
e dovete anche trovarvi, ogni singolo giorno, un luogo in cui pranzare e cenare decentemente; perché se viaggiate a tempo indeterminato, non potete permettervi di saltare i pasti o fare spuntini poco salutari, ma dovete seguire un’alimentazione sana e variegata, così come fareste se foste a casa, alternando le varie pietanze e mangiando sano, per non rischiare di ritrovarvi con 5 kili in più, il colesterolo alle stelle ed un’anemia;

Viaggiare zaino in spalla

Viaggiare zaino in spalla

dovete anche cercare un posto o un modo per lavarvi i vestiti, e farli asciugare in tempo, anche quando piove.

 

E poi… avete idea di cosa significhi dover rifare ogni mattina lo zaino con tutte le vostre cose? Ripiegare e riposare tutto, cercando di riporlo nel modo migliore per ottimizzare lo spazio ed equilibrare il peso, e sperando di non dimenticarsi nulla, come l’asciugamano steso ad asciugare, il caricatore del cellulare in carica, o le pantofole sotto al letto.

E, calcolando che il 99% degli autobus a lunga distanza parte di primo mattino o viaggia di notte, tutto questo, se viaggiate da soli e non essendo milionari dormite negli ostelli, lo dovete fare al buio della stanza del dormitorio in cui siete e nel massimo silenzio, cercando di non svegliare i vostri compagni di stanza.

Inoltre dormire negli ostelli significa che, se da un lato avrete modo di conoscere tante persone, divertirvi e non sentirvi mai soli, dall’altro non avrete la minima intimità, dormirete accompagnati dalla dolce melodia di chi russa, e dovrete attendere che il bagno sia liberato, per docciarvi.

Non da meno, dovrete anche trovare il modo di prelevare i soldi di cui avete bisogno, cercando un ATM del vostro circuito bancario; e fidatevi, quando i soldi in tasca scarseggiano e voi vi ritrovate in un piccolo villaggio dove vi è solo un ATM Visa, mentre voi siete mastercard… non vi verrà proprio da ridere nel pensare alla vostra avversa sfiga!

E non parliamo poi dei piccoli stress quotidiani che vi accompagnano costantemente, come il dover prestare attenzione quando si compra qualcosa a non farsi fregare, perché essendo stranieri, talvolta, appariamo semplicemente come “portafogli ambulanti”; o il dover prestare sempre attenzione ai documenti, se anche si esce a bere qualcosa o a farsi una nuotata in mare aperto.

Vi è poi il problema delle lingue; talvolta è davvero difficile comunicare, maggiormente nei luoghi meno turistici, e per questo prediletti da noi backpakers, in cui i locali non parlano una parola di inglese, e far capire al titolare della homestay che sei stanco e vorresti solo fare un bagno caldo, ma l’acqua è fredda…diventa il gioco del mimo.

Viaggiare zaino in spalla

Viaggiare zaino in spalla

E poi, se viaggiate da soli, dovete tener presente che potrebbero capitare giorni in cui sarete influenzati, malati, o vi sentirete semplicemente stanchi, e non ci sarà nessuno pronto a prendersi cura di voi;

dovrete affrontare tutto da soli

Tutte queste sono solo alcune delle “difficoltà” o degli “svantaggi” del viaggiare per il mondo zaino in spalla;

ma non fraintendete il senso di queste mie parole;

saranno ricompensate tutte, fino all’ultima, da ogni alba e tramonto a cui assisterete;

da ogni luogo nuovo e magico che i vostri occhi ammireranno;
dal calore di tutte le persone nuove che incontrerete;
da ogni sorriso spontaneo che vi sarà porto;

e dai quei preziosi gesti di affetto e cordialità che riceverete da chi, in quei meravigliosi luoghi che visiterete, ci vive, ed è pronto a farvi sentire a casa.

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Scritto da Annalisa Galloni

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Annalisa Galloni

Da sempre amante dei libri e della scrittura, inizia la sua carriera giornalistica nel 2015, come pubblicista e foto/video reporter. Famelica viaggiatrice, appassionata di fotografia, natura, trekking, viaggi e sport estremi, ha ritrovato l’unione di tutte le sue passioni nel ruolo di giornalista e copywrite. “Vivi in modo che tu possa desiderare di tornare a vivere.” Cit. FWN

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