Phu Quoc Vietnam: un’isola come quelle dei film, dalla sabbia bianca e l’acqua cristallina. Ecco tutte le info su come raggiungerla e cosa vedere.

Phu Quoc, è questo il nome della splendida isola Vietnamita dalla sabbia bianca e l’acqua cristallina;

ad oggi, una delle mete più ambite dai turisti stranieri, e non solo, insieme alla famosa Baia di Ha Long, patrimonio mondiale UNESCO.

Come raggiungere l’isola di Phu Quoc

Phu Quoc Island, Vietnam. Annalisa Galloni

Situata nell’estremo sud-ovest del paese, è facilmente raggiungibile con traghetti o aliscafi che partano da ben due porti Vietnamiti, Ha Tien e Rach Gia.

Il viaggio in aliscafo più breve ed economico parte dal porto di Ha Tien, dura 1ora e 30 minuti e costa circa 200.000/230.000 dong a tratta, pari a 8/9 euro; inoltre, da Ha Tien partono anche i traghetti lenti, ad un costo ancora inferiore.

Dal porto di Rach Gia partono invece esclusivamente aliscafi, il viaggio dura circa 2 ore e 30 minuti, ed ha un costo di circa 280/300 dong a tratta, pari a 11/12 euro.

E’ preferibile viaggiare in aliscafo, non solo per la durata e comodità del viaggio, ma in quanto essi approdano al porto di Bien Vong, che dista soli 15 km dal centro città di Duong Dong; inoltre, al porto troverete numerosi mini bus che offrono il servizio  transfer a circa 60.000 dong, 2,5 euro; mentre i traghetti approdano al porto nord dell’isola, più lontano e poco collegato.

Phu Quoc Island, Vietnam. Francesco Riccio

Varie sono le compagnie che effettuano la tratta; una delle più famose è certamente la Superdong, le cui navi partono da entrambi i porti di Ha Tien e Rach Gia.

Entrambi i porti di Ha Tien e Rach Gia sono raggiungibili da Ho Chi Minh grazie ai confortevoli ed economici sleeping bus (per tutte le info sugli sleeping bus Vietnamiti clicca qui.)

Inoltre, il porto di Ha Tien è raggiungibile in solo un’ora anche dalla Cambogia.

L’isola è dotata anche di un aeroporto, costruito da appena qualche anno proprio per agevolare il transito dei turisti stranieri.

Cosa Vedere a Phu Quoc

Phu Quoc Island, Vietnam. Francesco Riccio

Circondata da spiagge paradisiache, Phu Quoc sarebbe l’isola dei sogni, se non fosse per lo spropositato numero di cantieri in costruzione presenti in ogni dove; resort, ville, parchi, ect… l’intera isola sembra essa stessa un cantiere a cielo aperto.

Una delle spiagge più belle e naturali di Phu Quoc, che vale certamente la pena visitare, è sicuramente Sao Beach; situata nel sud dell’isola, è una delle poche rimaste incontaminate, dove troverete una spiaggia bianca circondata da foresta.

Khem Beach si trova subito dopo, ma attualmente è inaccessibile causa cantiere in costruzione.

Un’altra spiaggia da visitare assolutamente è Starfish Beach che, come si evince già dal nome, è rinomata per la presenza di numerose stelle marine visibili già dalla riva; si trova nell’estremo nord dell’isola, ed è rimasta una delle poche spiagge selvagge.

Phu Quoc Island, Vietnam. Francesco Riccio

Vi è poi tutta la lunga costa sabbiosa di Duong Dong, nel versante ovest dell’isola, dove la sabbia bianca regna padrona, e la spiaggia più famosa è Keo Beach; peccato che quasi tutta la spiaggia, per kilometri e kilometri, sia stata invasa da resort privati che si sono impadroniti della costa, rendendone l’accesso esclusivamente privato ai propri clienti, e lasciando pochi spazi irrisori di spiaggia libera e stretta.

Oltre al mare, potrete rilassarvi e refrigerarvi con una visita anche al parco nazionale e la cascata di Suoi Da Ban; vale la pena andarci già solo per attraversare il traballante “ponte” 😉

“Il paradiso esiste, ma ancora per poco”; è l’impressione che si ha visitando questa isola, una delle più belle di tutto il paese.

Proprio per questo, forse, vale la pena visitarla ora che si è ancora in tempo.

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Annalisa Galloni

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Scritto da Annalisa Galloni

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Annalisa Galloni

Da sempre amante dei libri e della scrittura, inizia la sua carriera giornalistica nel 2015, come pubblicista e foto/video reporter. Famelica viaggiatrice, appassionata di fotografia, natura, trekking, viaggi e sport estremi, ha ritrovato l’unione di tutte le sue passioni nel ruolo di giornalista di viaggi e copywrite. “Vivi in modo che tu possa desiderare di tornare a vivere.” Cit. FWN

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