Monica Ottarda – Animerrante, Psicoterapeuta e Responsabile Meditazione

Nata a Bergamo nel cuore dell’ordinata Lombardia, si trasferisce a Napoli, terra di vulcani e sismi nel 2007 e lì tutt’oggi vive e lavora. 

Si è laureata presso l’Università degli studi di Padova, formata come psicoterapeuta presso la scuola Igat di Napoli dove ha appreso ad applicare le tecniche di psicoterapia in una visione olistica: ossia che comprende la persona in tutti i suoi aspetti. Ecco allora che terapia viene intesa secondo la sua etimologia: dal greco Therapeia, ovvero non ciò che cura, ma ciò che ha cura. Aiuto e non cura: lontano dagli standard medici la terapia è intesa non come ciò che guarisce, ma ciò che molce (lenisce) le durezze della vita. In questo senso il suo approccio si avvicina di più ad un’estetica istintiva ed emozionale dove trovano spazio l’utilizzo di tecniche non convenzionali come la Terapia della Natura, la Meditazione e i lavori relazionali in e di gruppo.

I viaggi sono da sempre la sua passione, iniziati nel 2002 con la prima esperienza in Malawi, come volontaria in un progetto nell’educazione non formale, con attività di strada rivolte ai bambini nei villaggi delle splendide terre rosse del Malawi. Nel 2004 ha viaggiato zaino in spalla per quattro stati del Sud America tra il tango argentino, il Perito Moreno Cileno, il Salar di Uyuni boliviano e il mitico Machu Picchu peruviano. È tornata poi altre due volte in Malawi per il conseguimento della tesi di laurea sui Riti di Iniziazione tribali e lo svolgimento del tirocinio post lauream, vivendo per un totale di otto mesi l’esperienza della quotidianità Africana. 

Nel territorio napoletano ha coltivato la professione di psicoterapeuta dedicandosi per molti anni al lavoro nel sociale prestando servizio nel Centro anti-violenza del comune di Napoli, lavorando con i bambini di Scampia e Ponticelli in progetti contro la dispersione scolastica e seguendo, in ultimo dal 2011 al 2019, il filone dell’etno-clinica come terapeuta per rifugiati e richiedenti asilo presso lo SPRAR del comune di Napoli, gestito dalla cooperativa LESS.

Parallelamente a queste esperienze, dalla formazione in Gestalt ha approfondito l’approccio di Claudio Naranjo che si basa sul trattamento della persona per lo sviluppo del suo potenziale umano, attraverso la caretteriologia degli enneatipi (Enneagramma) ed altri strumenti mutuati da diverse discipline, con particolare riferimento alla meditazione Vipassana e Zen. Dal lavoro intenso e profondo del percorso SAT ha imparato ad integrare alle più classiche tecniche psicoterapeutiche (come l’EMDR) altri tipi di metodologie che si avvicinano, come detto sopra, ad una visione delle terapia come di un atteggiamento globale che ha cura del benessere della persona nella sua interezza (mente-corpo-spirito).

Ecco allora che si è fatta spazio l’idea di unire alla Meditazione (o Mindfulness) l’avvicinarsi alla Natura e a quella che negli Stati Uniti ed in Giappone pare essere la nuova frontiera dello star bene: Shinrin-Yoku, o Bagno nelle Foreste. Dal 2018 conduce gruppi di Meditazione indoor e outdoor.

Per approfondimenti sulle tecniche menzionate si rimanda al Sito Web